CIVITANOVA - UN APPELLO PER FERMARE IL DEGRADO DEL NOSTRO PORTO
Negli ultimi mesi stiamo assistendo ad un peggioramento delle condizioni di decoro dell'area portuale destinata al diporto nautico.
Sporcizia, relitti, rottami di ogni genere, erbacce rigogliose caratterizzano la riva interna del porto di Civitanova costituendo un pessimo biglietto da visita per i diportisti che frequentano la nostra città.
Ad aggravare la situazione, in particolare nei mesi più caldi, la crescita esponenziale del numero di pescatori che effettuano la pulizia delle reti a riva presso i pontili del diporto con evidenti problemi igenici ed "olfattivi".
Le reti sul piazzale
Più molluschi che sassi: i residui della pulizia delle
Lo scalo di alaggio per le piccole barche "requisito"
I diportisti hanno il massimo rispetto per un lavoro duro quale quello della piccola pesca costiera ma, per ragioni di igene e di decoro, pensiamo che debba essere svolto in luoghi attrezzati, destinati a questa specifica attività; in questo senso le associazioni del diporto civitanovese offrono il loro sostegno alle richieste della categoria per avere assegnati spazi adatti al loro lavoro.
PER PORRE RIMEDIO A QUESTO STATO DI COSE LE ASSOCIAZIONI DIPORTISTICHE DI CIVITANOVA HANNO DECISO DI PROMUOVERE UNA RACCOLTA DI FIRME A SOSTEGNO DI UN APPELLO CHE RIVOLGIAMO ALLE AUTORITA' LOCALI E REGIONALI CHE HANNO COMPETENZA SULLA MATERIA.
SE CONDIVIDETE QUESTO APPELLO POTETE METTERE LA VOSTRA FIRMA PRESSO I PONTILI DEL DIPORTO O INVIANDO UNA E-MAIL A
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IL MADIERE – CLUB VELA
PORTOCIVITANOVA – LEGA NAVALE ITALIANA – LA ROSA DEI VENTI –
LEVANTE – MARINA – MEDUSA - AURORA
FERMARE IL
DEGRADO DELL’AREA PORTUALE
Da sempre il diporto civitanovese convive con
problematiche che rendono difficile la vita a chi ha deciso di dedicare il
proprio tempo libero alla pratica del mare per scopi sportivi, turistici o di
semplice svago: i posti barca che non
ci sono, l’insabbiamento della darsena e la insufficiente sicurezza del porto
sono gli aspetti più gravi, denunciati da anni, dalle associazioni del diporto
.
Negli ultimi tempi a questi disagi se ne è aggiunto
un altro che aggrava la situazione di degrado ed abbandono degli spazi
destinati al diporto: una vera e
propria invasione da parte di attività da pesca, installate stabilmente presso
la riva interna della darsena, che, per le loro caratteristiche, non possono
conciliarsi con l’attività diportistica.
La pulizia delle reti sulla riva a pochi metri dai
pontili del diporto, lo stazionamento
delle attrezzature da pesca sulla riva interna e sul piazzale del porto, la
occupazione di uno scalo pubblico destinato all’alaggio e varo di piccole
imbarcazioni, sono i fatti più eclatanti
che negli ultimi tempi, grazie all’indifferenza di chi dovrebbe vigilare sul
rispetto delle norme che regolano queste attività, sono diventati un problema
non più sostenibile. In particolare
esiste un problema di igiene rappresentato dal materiale organico in
decomposizione che, abbandonato sulla riva o presente sulle reti accatastate a
riva, sprigiona odori insopportabili, in particolare nei mesi più caldi, in
coincidenza con il periodo di maggiore frequentazione dell’area destinata al
diporto.
I diportisti hanno il massimo rispetto per una
attività come quella della pesca che rappresenta la fonte di sostentamento di
molte famiglie ma sono altrettanto convinti che questa attività non possa
essere svolta a danno di una categoria che rappresenta un valore altrettanto
importante per la nostra città.
Per queste ragioni, (dopo la denuncia pubblica inascoltata
del Madiere, ripresa da tutti gli organi di stampa nello scorso maggio) rivolgiamo
un appello pressante ed urgente a tutti coloro che, per dovere di ufficio o per
compito istituzionale, hanno la responsabilità di intervenire e porre fine ad una situazione diventata ormai
insostenibile.